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Cà Noale Building, Venezia

Tipologia di intervento svolto: restauro, risanamento conservativo e rifunzionalizzazione per residenze di lusso.
Anno: 2023 – in corso
Costo dell’opera: 6 milioni di euro
Committente principale: Arsenale spa

Immobile vincolato parte I e II D.lgs. 42-2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio (paesaggistica e monumentale)

Descrizione del Progetto

Restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Donà Giovannelli, edificio storico di raro pregio in larga parte affrescato e stuccato con apparati decorativi risalenti a diversi periodi ‘600, ‘700 e ‘800. Realizzazione di nuovo albergo a 5 stelle

LOCALIZZAZIONE: Cannaregio 2290, 30121 Venezia
PROGETTISTI: Arch. Anna Casaril, Arch. Francesca Cecchi, Arch. Camilla Marolla
COMMITTENTE: Diocesi Patriarcato di Venezia – Arsenale S.p.a.
CATEGORIA: Id. D.M.17/06/2016: E.22
CRONOLOGIA: 2022: preliminare, 2022-2023: definitivo, 2023: esecutivo
IMPORTO OPERE: 3.830.000,00 (tremilioniottocentotrentamila/00 euro)
PROGETTO: Riqualificazione e recupero di immobile a destinazione residenziale tutelato ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n° 42, ss.mm.ii., Parte Seconda artt. 10, 12;
SERVIZIO: Progettazione preliminare, definitiva, esecutiva

DESCRIZIONE: Palazzo Ca’ Noale, risalente al XVI secolo, si trova affacciato sul Rio di Noale nel sestiere di Cannaregio. L’immobile, con destinazione prevalentemente residenziale e un locale di somministrazione cibi e bevande ed annessi servizi sito a piano terra, è di proprietà del Seminario Patriarcale di Venezia. Lo stabile oggi è stato affittato al Gruppo Arsenale s.p.a. con l’obiettivo di una importante valorizzazione dell’immobile.
L’obiettivo del progetto, nel rispetto complessivo delle destinazioni d’uso attuali, è quello di riqualificare l’immobile nella sua interezza e di modificarne in parte il distributivo migliorando la qualità degli spazi, eliminando le superfetazioni e restituendo l’ampiezza originale agli ampi saloni passanti. Il progetto inoltre è volto ad innalzare il livello generale di finitura del fabbricato oggi piuttosto mediocre, salvo che per i pavimenti originari in terrazzo alla veneziana e alcuni soffitti decorati, prevede il rifacimento completo delle facciate, attraverso la conservazione e recupero degli elementi di pregio e la modifica della copertura per l’inserimento di nuovo abbaino per l’extra-corsa del nuovo ascensore.
Nella progettazione dell’immobile si è posta particolare attenzione all’efficientamento impiantistico del fabbricato con l’obiettivo di salvaguardare da una parte il comfort e dall’altra minimizzare al meglio l’impatto dell’inserimento di nuovi impianti nel fabbricato dedicando così una parte del sottotetto al posizionamento delle unità esterne. Tutta la struttura lignea portante esistente, di una porzione di tetto, sarà mantenuta ma “scoperchiata”. L’area tecnica sarà quindi ricavata attraverso la modifica della copertura e la realizzazione di una terrazza a tasca che sarà parzialmente scoperta ma mascherata con lamelle di cotto in andamento con la copertura.